È il lontano 2007. Brian Chesky e Joe Gebbia hanno grossi problemi a sbarcare il lunario, se non addirittura a pagare l’affitto per il loro appartamento a San Francisco. Decidono allora di approfittare del fatto che tutti gli hotel sono al completo per inserirsi nel mercato, affittando dei posti letto a gente che si trova in città per assistere ad una conferenza. Il servizio prende il nome di “Air Bed and Breakfast”. Due anni più tardi diventerà Airbnb e spopolerà in più di 190 Paesi in tutto il mondo.

La storia di Airbnb: l’idea iniziale

La storia di Airbnb parte nel 2007, come dicevamo, con due coinquilini che non riescono a pagare l’affitto. L’idea iniziale era infatti soltanto di racimolare un po’ di soldi, ma quando poi nel febbraio 2008 a Chesky e Gebbia si unisce Nathan Blecharczyk, ex coinqulino di Chesky, che diventa il responsabile del reparto tecnologico, Air Bed and Breakfast inizia ad avere un aspetto più ufficiale, tant’è che in agosto il sito ufficiale andrà online. L’idea di base rimane sempre la stessa: offrire un posto dove alloggiare a coloro che non riescono a trovare posto in hotel. I primi ospiti della start-up arrivano proprio in agosto, in occasione della conferenza dedicata ai designer industriali d’America.

Da Air Bed and Breakfast a Airbnb

Per mettere insieme i soldi per finanziare la start-up, Chesky e Gebbia hanno un’idea eccentrica: cereali dedicati a Barack Obama e John McCain, che allora concorrevano per la presidenza degli Stati Uniti. Gli “Obama O’s” e i “Cap’n McCains” fanno furore: tempo 2 mesi e ne vengono vendute 800 scatole. Questo non solo gli permette di tirare su 30mila dollari, ma anche di essere notati dal programmatore Paul Graham, che nel gennaio del 2009 invita i tre fondatori a partecipare al training per start-up del suo Y Combinator. Alla fine del training Chesky, Gebbia e Blecharczyk non solo hanno maggiori competenze al riguardo, ma ottengono 20mila dollari di finanziamento dallo stesso Y Combinator, in cambio di una piccola percentuale di interessi. I soldi sono usati principalmente per volare a New York e promuovere la start-up, così che nel marzo 2009 possono tornare a San Francisco con un business plan più convincente per gli investitori della West Coast. A questo punto il sito lavora già a pieno regime, con più di 10mila iscritti e oltre 2500 proprietà registrate. È proprio nel marzo 2009 che la società prende il nome abbreviato di Airbnb.

Di lì il percorso è tutto in ascesa. La società inizia a ricevere finanziamenti più cospicui, si espande, fino a che nel novembre 2010 riesce ad avere uno spazio lavorativo proprio, opposto al loft di Chesky e Gebbia. Nel febbraio 2011 Airbnb dichiara che le prenotazioni effettuate sul sito sono 1 milione. Nel maggio dello stesso anno, Airbnb acquista una compagnia in competizione tedesca, Accoleo, il che gli permette di aprire il suo primo ufficio fuori dagli States, precisamente ad Amburgo. Poco dopo arrivano gli uffici di Londra, Parigi, Milano, Barcellona, Copenhagen, Mosca e San Paolo. Il progresso di Airbnb è ancora in corso, e sembra inarrestabile, e a giugno 2019 potrebbe persino entrare in borsa.

 

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